Bici&Radici

Le radici profonde non gelano

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Domenica 18 marzo Santiago del Chile – Valparaíso km 85 dsl 835 mt

Pubblicato da bicieradici in 15 aprile 2012
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Si parte presto, ma lo faremo in pick up per evitare in centro di Santiago anche se essendo domenica il traffico è poco. Ci risparmiamo alcune decine di km e poco prima di Casablanca , ma dopo aver passato un paio di tunnel a noi vietati, montiamo in bici per quest’ultima tappa del nostro viaggio. Sarà una piacevole andatura collinare con visita ad uno dei più importanti santuari del Cile dove incontriamo alcune persone che ci conducono a Villa Alemana, ospiti di una comunità genovese che ci offre un rinfresco e poi stasera la cena: però, non ci son più i genovesi di una volta, questi non sono come i nostri……..!! ottime empanadas al forno, da leccarsi i baffi; qualcuno ne ha mangiate 4, più il rinforzino per il pomeriggio.

Riprendiamo le bici e sarà una passeggiata di una trentina di km fino a Viņa de Mar e Valparaíso, dove finiamo il viaggio presso la sede dei Bomberos “Cristoforo Colombo” locali. Ulteriore rinfresco da loro offerto e finale con partitona di biliardo!!

È finita! Gran finale con super cena a Villa Alemana offerta dagli amici liguri con a capo il grande Geronimo Costaguda, che in giornata ha anche pedalato con noi fino all’arrivo.

Finalmente a letto in compagnia di una buona dose di vino cileno ( poco pero’..). Unico dispiacere: dover salutare Andres Ghene’, che l’indomani avrebbe fatto ritorno in Brasile.. Gratidao grande irmao!

Puente del Inca – Santiago del Chile km 175 7h dsl 2.050 mt

Pubblicato da bicieradici in 15 aprile 2012
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Stamattina ci siamo svegliati molto presto e siamo riusciti a partire poco prima dell’alba, sempre con la compagnia dei militari. Sarà una giornata molto bella , sia per il tempo che per l’ambiente in cui pedaleremo, anche se l’epilogo non sarà poi dei migliori. Dopo poco, sempre procedendo in salita, la mole dell’Aconcagua si staglia imponente alla nostra vista e ci accompagnerà per lungo tempo. Dopo una ventina di km, nei pressi di Las Cuevas facciamo sosta per passare il tunnel del Cristo Redentor che ovviamente non possiamo passare in bici. In un baleno ci mettono a disposizione un camion per caricare le bici e parte di noi per poi proseguire fino alla frontiera col Cile dove non si sa per quale motivo la burocrazia, o meglio, il fare sudamericano – ma direi ancor più cileno – ci fa perdere un paio d’ore abbondanti in inutili controlli prima di poter proseguire. Qui infatti passiamo ben 3 controlli passaporto e controllo bagagli/furgone con scarico e passaggio al controllo di tutte le valigie/zaini/borsoni, tanto per essere diciamo “simpatici”. Alle 11 passate riusciamo a rimontare in sella e cominciare la lunga discesa che da Portillo, regina dello sci cileno, e lungo il caracoles poi, una sorta di tortuosa serie di 29 curve e tornanti precipita lungo una valle meravigliosa e ci fa perdere quota abbastanza velocemente. Puntiamo dopo Rio Blanco a Los Andes, e fin qui sarà tutta discesa! Fantastico, come del resto tutto ciò che ci circonda, considerato anche il traffico molto modesto, forse per il fatto che il sabato molti mezzi sono fermi. Ci concediamo una sosta per il pranzo e ripartiamo subito in direzione Santiago, contenti di essere entrati in Cile. Da qui sarà un veloce andamento accompagnati poi dalle persone che ci hanno organizzato il soggiorno in città. Arriviamo col buio e non senza difficoltà legate al traffico della capitale.  Gli ultimi km in centro città vengono fatti perciò in pick up, dopo aver inveito contro chi ci ha fatto transitare attraverso un tunnel (vietatissimo alle bici!!) di 2 km in sella.. entriamo nello Stadio Italiano (un circolo privato molto “in”) e poi ceniamo in compagnia, ad ora tarda. Finalmente dopo cena troviamo un albergo molto buono e sarà meritato riposo. È stata una giornata davvero intensa, oltre che calda, in tutti i sensi.

Potrerillos – Puente del Inca km 135 7h dsl 2.700 mt

Pubblicato da bicieradici in 15 aprile 2012
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Oggi giornatona!! O meglio, tappa di pura salita e lo dice il dsl finale.

Partiti verso le 8 prendiamo in direzione Uspallata sempre lungo la ruta 7 e che raggiungiamo dopo una cinquantina di km e dove ci fermiamo per una pausa pranzo. Qui dovremo incontrare un gruppo di ciclisti cileni ma che causa ritardi incroceremo più avanti. Fa caldo ed anche la salita comincia a farsi sentire; il vento è buono ancora e spinge fino ad arrivare ad un cambio di direzione a Polveradas da dove girando ci farà penare per il resto della giornata; è davvero tosto. Passiamo Punta de Vaca e Los Penitentes, dove però non troviamo sistemazione pur essendo una località turistica per gli sport invernali; ci sono alcuni impianti di risalita ma gli alberghi son chiusi. Così alla fine arriviamo a Puente del Inca, piccolo e simpatico pueblo caratterizzato dalla presenza di un vecchio ponte lungo un cammino inca ricavato da calcare e zolfo sotto cui scorre il Rio Inca, affluente del Rio Mendoza. Un colpo d’occhio davvero unico. Troviamo sistemazione in albergo con colazione e cena; il tutto per meno di 30€. Quella di oggi è stata la tappa più bella per aver corso sempre al cospetto delle montagne ed aver lambito il parco nazionale dell’Aconcagua, che con i suoi 6.970 mt ci ha guardato tutto il tempo dall’alto. Le sue cime innevate, assieme al cielo terso e limpido, ci hanno fatto sentire davvero in alto. Dormiamo a 2.700 mt. Il vento è ancora forte e vigoroso. Domani entriamo in Cile e punteremo sulla capitale, Santiago.

Mendoza – Potrerillos km 75 4h dsl 1.000 mt

Pubblicato da bicieradici in 15 aprile 2012
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Mattina con visita al Consolato Italiano dove abbiamo conosciuto persone  simpatiche emigrate qui da decenni ed altre che lavorano al Consolato, con cui abbiamo successivamente pranzato, anche in compagnia del Console dott.Pasquale Pede, che ha pedalato un po’ con noi  a Mendoza. Dopo foto e saluti, e con la promessa che la prossima volta dedicheremo maggior tempo alla sosta in Mendoza, partiamo verso le 16 e, pedalando per circa 4 ore, riusciamo ad avvantaggiarci sulla tappa di domani. Pedaliamo in direzione delle Ande ed il paesaggio assieme all’ambiente cambiano e diventano molto più belli; finalmente davanti ai nostri occhi la montagna. Ci allontaniamo da Mendoza fino ad arrivare a Potrerillos dove passeremo la notte nel camping dell’automobil club; niente di che, molto modesto ma unica soluzione. Non ci sono ristoranti aperti; la stagione è finita e son tutti chiusi. Facciamo la spesa nell’unico market disponibile e faremo da noi la cena. Qui è molto bello perché siamo circondati dalle montagne e siamo su un lago dove si specchia tutto ciò che ci sta attorno. La strada vecchia tra l’altro, dato l’alto livello del lago, ci finisce proprio dentro. Buonanotte!

La Paz – Mendoza km 165 6h dsl 1.050 mt

Pubblicato da bicieradici in 15 aprile 2012
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Giornata tra le peggiori! Tappa insulsa e monotona lungo l’autopista sempre sotto scorta della polizia ed arrivo a Mendoza in autopista con un traffico incredibile e senza aver fatto più di un paio di curve.

Al mattino partiamo dopo aver fatto l’ennesima discussione col padrone di casa che ci tira su un pacco di maroni per ogni cosa, non ultimo il non voler farci la ricevuta senza aggiungere il 20% di Iva…..sotto la minaccia di chiamare la polizia, ormai nostra amica, alla fine la otteniamo e finalmente ce ne possiamo andare. Durante il giorno poco da dire se non che abbiamo pedalato in continuazione. Arriviamo a fine giornata ancora senza idee chiare alla Bodega Antica Estancia, un gran bel posto ricavato da una vecchia azienda vinicola rimessa a nuovo da una famiglia di bergamaschi vissuta per più di 20 anni in Svizzera e poi sbarcata qui…..i casi della vita. Ottima location ma assai scomoda per i nostri programmi e progetti. Incontriamo finalmente Aldo e passiamo qui la notte in tenda dopo un’ottima cena “hand made”; forse tra le migliori! Una super grigliata con carne comprata da noi accompagnata da un mare di verdure ed ovviamente da fiumi di immancabile cerveza…. Il tutto cucinato dal grande Andres Ghene’ che ha dato prova non solo di grande supporter ed amico, ma anche di chef  tre stelle Michelin. Grazie Andres!

San Luis – La Paz

Pubblicato da bicieradici in 15 aprile 2012
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Passiamo bene la notte, notte piena di pioggia con lampi e fulmini, per arrivare alle 4.30 a San Luis. È ancora notte fonda e ci concediamo una colazione alla stazione dei bus, visto che staremo qui finchè qualcuno verrà a prenderci; attesa che poi rende quasi inutile  il nostro arrivo, dato che la persona che dobbiamo incontrare è a Buenos Aires e chi ci riceve non sa che deve fare……tutto ciò a causa anche del nostro anticipo sui tempi previsti ma purtroppo non rispettabili. Alle 10.30 decidiamo sotto un cielo minaccioso di non fermarci oltre ma continuare per Mendoza e fermarci piuttosto lì una giornata. Il forte vento ci spinge assai all’inizio di questa tappa alquanto noiosa e monotona lungo l’autopista 7 sotto la scorta attenta della polizia. Lungo questi primi 100 km troviamo solo 2 o 3 curve! Finalmente dopo quasi 5 ore arriviamo a La Paz dove troviamo delle camere da un tipo che ci spaccherà i maroni per i conteggi del prezzo ed il numero delle camere. Alla fine saranno 53 pesos cadauna persona. Il tempo si è sistemato ma questa giornata è stata pesante soprattutto per la stanchezza accumulata. Ora ci dedichiamo alla cena e poi al riposo.

Rosario

Pubblicato da bicieradici in 15 aprile 2012
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Giornata dedicata all’organizzazione dei prossimi giorni oltre che alla visita al Consolato dove ci attende il Vice Console. Dopo colazione infatti, con Davide e Marco andiamo in visita da questo simpatico e disponibile signore che ci dà la sua massima disponibilità per qualsiasi necessità. Grazie anche a loro durante questo procedere itinerante siamo sempre seguiti e le autorità sono sempre informate dei nostri spostamenti. Tra l’altro, lo staff di 14 persone si prende cura degli italiani che in città sono circa 110.000, iscritti e registrati nelle loro liste. Un numero che non immaginavamo. Un lavoro davvero grosso, amministrativo, legale, di assistenza oltre che di rapporti internazionali tra i due paesi. Decidiamo di risolvere il problema tempo/km facendo un transfer in bus verso San Luis, saltando l’incontro con la comunità di Rio Quarto, per mancanza di tempo; è difficile infatti conciliare le necessità legate al pedalare con gli incontri con le comunità ed i problemi legati alla logistica. Quindi stasera alle 20.30 prenderemo il bus con “cama” (sedile tipo poltrona letto) e caricheremo le bici nel furgone per avvantaggiarci.

Pronti per il pranzo e poi per un altro piccolo giro in questa bella cittadina prima di tornare a prendere i bagagli ed andare in sede a preparare le bici.

Dall’alto del monumento al mausoleo dei caduti e del milite ignoto, ci godiamo la bellissima vista sulla città. Tutto pronto; siamo alla stazione dei bus pronti per partire. Come in aereo ci danno cena e champagne.. Buona notte!

 

Tappa Santa Fe – Rosario

Pubblicato da bicieradici in 12 marzo 2012
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Come anticipato la giornata non comincia nei migliori dei modi: dopo una notte in cui siamo stai stoccati in una palestra universitaria con tanto caldo, tantissime fastidiose ospiti ronzanti e musica a bomba ci siamo “svegliati” sul prato e non è servito neanche il ritmo caliente delle canzoni brasigliane di Andre a darci un pò di brio… anzi…

Cercando di dimenticare la stanchezza, il caldo, le beccate di zanzare e una colazione da uccellini, un manipolo di arditi parte per rotta Rosario!! Scrivere questa riga è stato facile, ma dietro questa tappa ci sono stati 180 km di caldo, umidità alle stelle e un percorso non proprio simile a un circuito di formula 1: neanche una curva!!! Ma ormai dopo una settimana di fatica insieme, il gruppo si conosce bene ed è affiatato, la strada era tutta dritta e poco trafficata e per questo è stato più facile mantenere un ritmo costante, grazie anche al solito Marco che con la sua esperienza ha imposto un’andatura precisa e tutto sommato spedita per quasi tutto il percorso!

Così, grazie anche alla gendarmeria locale che ci fa sentire sempre dei fighi, il percorso è stato molto tranquillo: accanto ad un paesaggio pianeggiante molto affascinante si sono affiancate le risate, le battute, gli scherzi che hanno contribuito a far sentir meno il caldo e la fatica che dopo 100 km ha cominciato a bussare sulle nostre gambe… é importante marcare il contributo del nostro Sport Manager Andre che con la sua puntualità ha organizzato dei punti di ristoro rigeneranti necessari per non cucinarci a fuoco lento!

Così con questo clima ci avvicinavamo sempre di più a Rosario… e dopo una bella raffineria con tante colonne di distillazione (scusate l’osservazione ma devo dire che erano fatte bene…), raggiungiamo la città e siamo stati accolti calorosamente al circolo veneto di Rosario da Mariano che con il suo comportamento ” da goti”, ci ha fatto sentire a casa!

Dopo una breve rassettata all’ostello universitario ci siamo ritrovati il circolo per mangiare. Ma la cena è stata solo il preludio di una serata che si è evoluta all’insegna del buon vino, grappa e canzoni popolari italo/argentine intonate dal nostro Mariano che ha dato il meglio di sé!!!

Momenti da pelle d’oca!!!!!!!!!!!!

Santa Fè

Pubblicato da bicieradici in 12 marzo 2012
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Arrivati a Santa Fe ci accoglie la comunità veneta insieme ai promotori del servizio di biciclette comunali che, come in molte città di tutto il monfo, anche lì si sta sviluppando.

Tutti ci vogliono e nel pomeriggio partecipiamo ad una manifestazione ciclistica per la festa della donna, che si tiene nel centro di Santa Fe; finito l’evento, il tempo di una doccia e una cena poi a letto perchè la tappa del domani è impegnativa visto il clima torrido, sono i 180km che separano Santa Fe da Rosario, una lungas strada che unisce le due grandi città lungo il Rio Paranà(ho fatto la rima!!!).

PERO’, quella che doveva essere una notte di riposo diventa una notte da incubo! Ospitati in una palestra di un complesso universitario, senza condizionatore o ventilatori, l’aria diventa irrespirabile da subito; a questo si aggiungono uno sciame di zanzare vogliose di sangue europeo, e nulla possono le creme protettive e i vestiti che vengono trapassati senza pietà; non bastasse questo da l’una di notte inizia un rave a 200 metri da dove dormiamo e le canzoni non erano proprio una ninnannanna che continua fino alle 6 della mattina.

alle 5 della mattina ci ritroviamo tutti fuori a cercare un pò di refrigerio.

Adeus Brasil…Bienvenida Argentina

Pubblicato da bicieradici in 9 marzo 2012
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Abbiamo lasciato Il Brasile e già si sente odore di saudade anche se a dire il vero l’Argentina si propone sotto i migliori auspici. Dopo aver attraversato un malandato (e vietato alle biciclette) ponte sul rio Paranà, che segna il confine tra i due stati, siamo stati accolti da un funzionario doganale che era già stato informato del nostro passaggio. Pochi minuti ed eccoci ufficialmente ospiti di questo incredibile paese. Considerata la pericolosità del primo tratto di strada che dovrà condurci verso Santa Fe decidiamo di affrontarlo a bordo di una corriera. A dire il vero la tratta si è rivelata rocambolesca anche a bordo di questo mezzo; difficoltà nel caricare a bordo le bici (vedi spazi non proprio agevoli e non tanto velate richieste di mance) e, ciliegina sulla torta, ad allietare l’attesa prima e il viaggio poi, ci ha pensato un tipo, non  del tutto in ordine con le sue idee che ha inveito ininterrottamente nei nostri confronti, di Berlusconi (e qui difficle dargli torto) dell’Italia e dell’Europa tutta!! A prendere le nostre difese, meno male, una simpatica e verace vecchietta locale gli ha intimato secca “Callate la boca!” Ad ogni modo abbiamo raggiunto Federal e da qui, domattina, scortati dalla gendarmeria pedaleremo alla volta di Cerrito…Santa Fe arriviamo!

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